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martedì 22 gennaio 2013

Un Mignon...ed è di nuovo Taste&Match


Da circa un paio di mesi mi sono iPhonizzata,raggiunto il picco da uso compulsivo ogni tanto riaccendo anche il buon vecchio ed acciaccato portatile e così passo a dar giù un po' di polvere...  ;-)
Scherzi a parte,ho pasticciato parecchio in questo periodo,fatto e rifatto ricette,tolto,aggiunto e preso tanti(forse troppi)appunti e poi...sono stata ricontattata per una piacevole serata....ricordate la mia partecipazione con il mio raviolo per la serata Taste&Match a Torino??...Approfitto del cortese invito dell'oste Fernando... e bisso!!...questa volta però si cambia portata ed anche la location.
La serata si terrà giovedì 31 gennaio presso il ristorante Stars&Roses nel centro storico di Torino dove 4 blogger lavoreranno in sintonia con lo chef del ristorante per dar vita ad un menù composto da 8 piatti abbinati a 8 vini.

Il vino protagonista per il mio piatto e questo Ambar Moscato passito di Sicilia  Florio che rappresenta con il suo colore e con le sue caratteristiche la terra da cui nasce,il sole di Sicilia dona a questo vino liquoroso un profumo intenso e morbido rendendolo piacevole al palato.
Anche questa volta,dopo l'assaggio, mi sono lasciata guidare dal mio palato...e contaminata anche dalle opere del bravissimo maestro Luca Montersino sono giunta a questo mignon che racchiude alcuni dei preziosi frutti di questa meravigliosa isola.
Si tratta di una chantilly profumata all'arancio racchiusa in due quadratini di daquise alle mandorle con in superficie della granella di fava di cacao e del croccante.



Mignon profumato all'arancia
per esser più comoda nel porzionare io ho utilizzato uno stampo quadrato di  22cm. di lato

Per la daquise:
tenere presente che con queste grammature io ho ottenuto 2 quadrati
  • 400 g. di albumi a temperatura ambiente
  • 250 g. di zucchero semolato
  • 375 g. di farina di mandorle
  • 200 g. di zucchero semolato
  • 100 g. di farina di riso
  • 50 g. circa di granella di fava di cioccolato


Per la chantilly  profumata all'arancia
  • 400 g. di crema pasticcera profumata all'arancia*
  • 200 g. di panna liquida fresca


*per la pasticcera
  • 6 tuorli
  • 120 g. di zucchero semolato
  • 500 ml. di latte intero fresco
  • 20 g. di amido di mais
  • 20 g. di amido di riso
  • la buccia grattugiata di un'arancia bio
  • 8/10 g. di gelatina in fogli
  • un cucchiaio di zucchero a velo


Per il croccante
  • 150 g. di zucchero semolato
  • 50 g. di mandorle tostate e tagliuzzate grossolanamente
  • una spruzzata di succo di arancia




Per la base di daquise : portare il forno a  180°
montare gli albumi a neve con la prima dose di zucchero(e qui la planetaria da' una grande mano...) intanto in un recipiente a parte unire la farina di mandorle,la farina di riso ed il restante zucchero.Appena gli albumi saranno montati unire,un poco alla volta con movimenti delicati dal basso verso l'alto,le farine e lo zucchero mischiati in precedenza.
Rivestire una grande teglia con la carta forno versarvi la daquise,livellando delicatamente e cospargere con la granella di fave di cioccolato.
Infornare e cuocere per 12-15 minuti a valvola aperta (io ho incastrato un cucchiaio fra lo sportello del forno in modo da lasciarlo un poco aperto).

Per la crema pasticcera : (premetto che con queste dosi si otterranno circa 750 g. di  crema pasticcera,per la chantilly ne serviranno solo 400 g. quindi tenete conto che ne avanzerete un poco...)sbattere i tuorli con un terzo dello zucchero fino a che il composto risulti gonfio e consecutivamente incorporare gli amidi.
Mettete ad ammollare i fogli di gelatina in acqua fredda e nel frattempo scaldare il latte con il restante zucchero e la buccia grattugiata dell'arancia bio. Appena sfiorerà il bollore spegnere la fiamma e versare il tutto nel composto di tuorli montato in precedenza e mescolare.Rimettere il composto ottenuto su fuoco moderato e sbattendo con le fruste,portare a bollore per un paio di minuti aggiungedovi,in fine, i fogli di gelatina strizzati.
Versare la crema ottenuta in una ciotola e cospargere con dello zucchero a velo per evitare che si formi la crosticina in superficie.

Per la chantilly : Basterà unire la crema pasticcera fredda (400 g.) con 200 g. di panna precedentemente montata.

Per il croccante : sciogliere dolcemente in un pendolino lo zucchero con un cucchiaio di succo di arancia,appena si sarà sciolto ed comincerà ad ambrarsi aggiungere le mandorle amalgamando accuratamente.Distribuire velocemente il croccante su di un foglio di carta forno e lasciar raffreddare.

Comporre il mignon : ricavare due quadrati dalla daquise. Utilizzare un quadrato da base e farcirlo con la chantilly profumata all'arancia, adagiarvi sopra il secondo quadrato e in fine cospargere con il croccante spezzettato.


Curiosi di assaggiarlo e di assaggiare gli altri abbinamenti???


Allora affrettatevi,si può partecipare alla serata Taste&Match unicamente prenotandovi qui da My Table e per chi acquisterà i biglietti online sul sito Winexplorer avrà diritto al 10% di sconto!
 Vi aspetto.


venerdì 12 ottobre 2012

"Bonet"....molti tentativi andati tutti a buon fine!



Periodo molto intenso,
ci sono divertenti e laboriosi progetti all'orizzonte...che presto vi svelerò...nel mentre voglio parlarvi della mia ultima fissa : il  bonet.
Ormai è da più di un mese che preparo questo delizioso (e per me autunnale) antenato del budino,cercavo di ottenere una consistenza ben precisa e nessuna delle ricette trovate mi soddisfava  e così ho cominciato ha proporre il bonet settimanalmente alle cavie di casa (super golosi ,quindi felici di questo sacrificio!!) ...modificando di volta in volta e... passetto dopo passetto il mio risultato l'ho ottenuto!
Questo è un dolce popolarissimo nel Piemonte meridionale,dove ne esistono infinite varianti,io ho aggiunto una tazzina di caffè espresso che gli dona un gusto ancor più deciso.




Bonet 
  • 300 g. di latte fresco
  • 200 g. di amaretti ridotti in polvere 
  • 150 g. di zucchero 
  • 30 g. di cacao amaro in polvere 
  • 4 uova  
  • 1 tazzina di caffè espresso

per il caramello:
  • 100 g. di zucchero
  • 4/5 cucchiaia di acqua calda

Scaldare il latte e metterlo da parte.

Preparare il caramello che rivestirà per primo lo stampo: in un tegame con fondo spesso far fondere lo zucchero dolcemente cercando di non mescolare ma solamente roteare lentamente il tegame.Appena comincia a prendere colore spegnere la fiamma e immergere il fondo del tegame in acqua fredda aggiungere (senza bruciarsi) i 4/5 cucchiaia di acqua calda mescolando accuratamente.Colare il caramello ancora caldo nello stampo e mettere da parte.

Nel frattempo accendere il il forno a 150°.

Amalgamare in un recipiente gli amaretti in polvere,lo zucchero,il cacao in polvere setacciato,le uova e il caffè espresso mescolando con cura per amalgamare bene gli ingredienti senza però montare troppo il tutto.Incorporare il latte sempre mescolando e consecutivamente versare il composto nello stampo dove precedentemente avete fatto colare il caramello.
*Cuocere in forno a bagnomaria per circa 50 minuti circa (per verificare la cottura infilare la punta di un coltello nel dolce,se è cotto,ne uscirà pulita).

Far raffreddare il dolce,toglierlo dallo stampo capovolgendolo su di un piatto e servire guarnendo a piacere.



*Io ho utilizzato 4 stampini rettangolari,se usate degli stampini individuali come me ricordate che il tempo di cottura sarà minore circa 35/40 minuti...ma affidatevi comunque anche alla prova con la punta di coltello.




Sono andata anche a curiosare il bonet di Chef Mauro :-)
A presto!



venerdì 24 agosto 2012

...se dico 34??..."Dolce fondente al cioccolato e lamponi"


.... saranno i miei anni o i gradi che ho in cucina????

Quando ho visto questo dolce dalla bravissima Elena me ne sono subito innamorata (all'abbinamento cioccolato e lamponi non so resistere..) e nonostante il super caldo l'ho preparata per il mio compleanno...davanti ad un dolce così non mi fermo a riflettere :-)
E' stata una dolcissima consolazione dare il benvenuto ai miei 34 anni con questa torta...da piccola attendevo l'estate con ansia...per le vacanze :-) ma soprattutto per il mio compleanno.... e ogni anno che passa acquisisco sempre più consapevolezza della bellezza della vita :-D
Vi va' di accendere il forno??Lo so che è un sacrificio con questo caldo...ma vi posso assicurare che sarà pienamente ripagato :-)


Dolce fondente al cioccolato e lamponi
Per una tortiera a cerniera di 20 cm. di diametro,ottimo risultato  super goloso anche con una da 18 cm.

           250 g. di cioccolato fondente
           250 g. di burro
             80 g. di zucchero
             35 g. di farina "00"
             35 g. di fecola di patate
               4 uova
           120 g. di lamponi e un poco per guarnire
  

Sciogliere dolcemente a bagnomaria il cioccolato spezzettato e il burro fatto a pezzetti.
Nella ciotola della planetaria montare le uova con lo zucchero (questa operazione può anche essere effettuata  con un normale frullino) sino ad ottenere una massa chiara e gonfia successivamente unirvi poco alla volta la farina e la fecola setacciate mescolando delicatamente con movimenti da basso verso l'alto ed infine unirvi anche il cioccolato con il burro sciolti in precedenza.
Imburrare ed infarinare la tortiera,versare una parte dell'impasto farcire con i lamponi e coprire con il restante impasto.
Cuocere a 180° per 30 minuti.
Far raffreddare,guarnire a piacere e gustare.


A presto.

mercoledì 2 maggio 2012

Creme Caramel...per quando servono certezze culinarie






Cucinando,pasticciando e sperimentando..non mi sono resa conto che son passati un po' di giorni dall'ultimo post..mi ero persa nei meandri dalla panificazione.. naturalmente con Lazzarino in previsione di un mese colmo di compleanni mi sono applicata abbondantemente sui lievitati salati :D
Però,ahimè a volte si parte entusiasti...e poi ci si lascia abbattere dallo sconforto per certi risultati o ciofeche che dir si voglia,così mi sono consolata preparando un piccolo dolce,uno di quelli confortevoli ma non come il cioccolato,direi quasi una coccola rassicurante come quelle di una  mamma.
Una vera e propria certezza culinaria,pochi semplici ingredienti e qualche accortezza per un dolce che riesce sempre e nella sua semplicità....affascina.






Creme Caramel 
    per 6 cocottine


                                                                              500 ml. di latte intero fresco
                                                                                 una bacca di vaniglia
                                                                              3 uova intere ed un tuorlo
                                                                                  110 g. di zucchero
                                                                          150 g. di zucchero per il caramello


Portare quasi a bollore il latte con la bacca di vaniglia tagliata nel senso di lunghezza poi spegnere la fiamma e far riposare almeno per mezz'ora.

Preparare il caramello mettendo in un pentolino,con il fondo un po' spesso,lo zucchero facendolo sciogliere a fiamma moderata appena comincia a sciogliersi ed il colore si fa leggermente ambrato abbassare la fiamma e cercare di mescolare il caramello oscillando il pentolino.(Io in questa fase presto parecchia attenzione visto che svariate volte mi sono ritrovata ad avere un caramello affumicato).
Appena si sarà sciolto tutto ed sarà giunto al colore classico del caramello distribuirlo in 6 cocottine.

Sbattere delicatamente le uova con lo zucchero,cercando di incorporare meno aria possibile,poi aggiungere il latte messo a riposare in precedenza,filtrandolo con un colino per eliminare la bacca di vaniglia e rimescolare.
Versare il composto ottenuto nelle cocottine(sopra al caramello) e *cuocere a bagno maria in forno preriscaldato a 150°/160° per circa 1 ora.
Far raffreddare ed al momento di servire far passare la lama di un coltello(liscio) intorno al bordo e sformare su un piattino.

 *Ho adagiato uno strofinaccio sotto alle cocottine per proteggerle dal calore diretto.
  Per essere sicuri che siano cotti basterà inserire la punta di un coltello che dovrà uscirne pulita.




Io l'ho aromatizzato classicamente con la vaniglia ma potete sbizzarrirvi con l'aroma che più preferite!
A presto!!!




martedì 10 aprile 2012

Colembe a lievitazione naturale



Avere una ricetta che calzi a pennello per i propri gusti non è semplice...questo è quello che ho riscontrato ultimamente con la mia modesta produzione di colombe.
Ho curiosato a lungo qua e la per la rete in cerca di nozioni interessanti...e poi ho  deciso di seguire la ricetta della bravissima Sarah,sostituendo i canditi con l'uvetta passa e dopo aver assaggiato la prima colomba di prova,modificando anche il quantitativo di zucchero perché la sola uvetta non riusciva a dare la giusta dolcezza all'impasto. Queste mie variazione sono strettamente legate ai palati golosi che ho in famiglia :-D



Colomba a lievitazione naturale
Ricetta è di Sarah Fragola&Limone          
con (*) le mie modifiche

Ingredienti per 2 stampi da 500g. monouso che potete trovare qui
1°impasto:
100g.di pasta madre (rinfrescata almeno per 5 volte con intervalli di 4 ore circa)
12 g. di latte in polvere e 120 g.di acqua (sostituibili con 120 g. di latte intero)
1 uovo
2 tuorli
90 g. di zucchero *(io 120g.)
1 cucchiaino di malto d'orzo
200g.di farina Manitoba
150g. di farina "00"
75 g. di burro morbido

2°impasto:
20 g. di zucchero a velo *(io 40 g.)
20 g. di polvere di mandorle
1 tuorlo
2 g.di sale
semi di una bacca di vaniglia
20 g. di burro morbido
100 g. di canditi *(io ho aggiunto100 g .di uvetta ammollata)

Per la glassa:
(per la glassa ho fatto a mio gusto)
50 g. di farina di mandorle
50 g. di farina di nocciole
200 g. di zucchero
100 g. di albumi
20 g. di amido di riso

Per la copertura: mandorle,granella di zucchero a vostro piacere.


Sciogliere nella planetaria la pasta madre con il latte in polvere stemperato nell'acqua leggermente intiepidita poi aggiungere l'uovo ed i 2 tuorli.Appena si otterrà una pastella cominciare ad aggiungere,un poco alla volta, lo zucchero,le farine ed il malto d'orzo.Quando saranno amalgamati per bene unire il burro morbido a pezzi facendolo assorbire bene all'impasto.In questa operazione non si deve aver fretta,io con la planetaria l'ho lavorato circa 15 minuti,calcolate il doppio se questa operazione viene eseguita a mano.L'impasto finale dovrà risultare abbastanza sodo e appiccicoso.
Mettere a riposo l'impasto per 12 ore circa.
Io l'ho impastato nel tardo pomeriggio e l'ho lasciato nel forno spento,al riparo dalle correnti, in un ampio recipiente coperto per tutta la notte.

La mattina seguente l'impasto dovrà essere sarà aumentato di volume.
Rimettere nella planetaria l'impasto lievitato ed aggiungere gli ingrediente per il secondo impasto: lo zucchero a velo,la polvere di mandorle,il tuorlo,il sale,i semi della vaniglia ed infine il burro.Impastare tutto per circa 10 minuti e poi aggiungere anche l'uvetta ben strizzata.
(Io ho preferito incorporare l'uvetta sulla spianatoia  per evitare che il gancio la disfasse).
Lasciare nuovamente riposare l'impasto per circa 30 minuti.(Io l'ho lasciato sulla spianatoia coperto a campana).
Riprendere l'impasto ed aiutandosi con una pesa cercare di suddividere l'impasto equamente, formare un cilindro,che sarà il corpo e poi le due ali ed adagiarli nello stampo.Rimettere a  lievitare in un luogo tiepido coperto da un foglio di stagnola per circa 3/4 ore.



Accendere il forno e portarlo a 180°e nel frattempo distribuire sulle colombe lievitate la glassa (io ho utilizzato per comodità una sac a poche),le mandorle e la granella di zucchero.



Appena il forno sarà a temperatura infornare e cuocere per circa 30 minuti(fare la prova stecchino).
Una volta cotte far raffreddare bene(io per essere sicura che rimanessero belle alte le ho fatte raffreddare a testa in giù infilzandole con 2 ferri da maglia) e conservarle in un sacchetto al riparo dall'aria.



Questo impasto va' coccolato ed accudito parecchio... ma il risultato appaga tutti gli sforzi!
Io anche se la Pasqua è passata continuo a sperimentare :-))
A presto!

mercoledì 4 aprile 2012

Tortine al doppio cioccolato e lamponi [Giacometta version]


Che fatica!!
A volte è veramente un duro lavoro...provare e assaggiare i dolci ;-))
Queste tortine le ho fatte e rifatte parecchie volte,prima di trovare il giusto equilibrio tra la nota aspra del lampone e la dolcezza del cioccolato.
Tutto è partito facendo il solito zapping nel mondo dei food blog [che sempre pieno di golosissimi spunti!] incappai qui, successivamente grazie alla disponibilità di un caro amico che mi tradusse la ricetta [grazie Sergio!!!] incominciai ha sperimentare ed a modificare la ricetta fino ad ottenere questo golosissimo risultato.
Il tocco in più lo dà la buonissima Giacometta, è una crema gianduja che contiene esclusivamente nocciole Piemonte IGP,golosità molto nota agli alessandrini,prodotta dalla cioccolateria artigianale Giraudi.
Autentico attentato alla linea...che vizia la gola ma anche l'olfatto! ;-D






Tortine al doppio cioccolato e lamponi [Giacometta version]
 Per circa 15 stampini di 7cm. di diametro

                                                                   200 g. di cioccolato fondente
                                                                        50 g. di burro
                                                                               4 uova
                                                                     150 g. di zucchero fine
                                                                       100 g. di farina "00"
                                                               i semi di una mezza bacca di vaniglia
                                                                           un pizzico di sale
                                                                      200 g. circa di lamponi
                                                          crema gianduja  q.b. [io crema gianduja Giacometta :-)]


Sciogliere a bagnomaria il cioccolato fondente con il burro e metterlo da parte.Montare neve i 4 albumi.
A parte,montare i restanti tuorli con lo zucchero,i semini della vaniglia ed il pizzico di sale ed appena il composto sarà spumoso e chiaro aggiungere la farina ed il cioccolato con il burro sciolti in precedenza.Unire in fine al composto ottenuto gli albumi montati a neve poco alla volta e distribuire negli stampini.Mettere un po' di crema al cioccolato in una sac à poche munita di bocchetta liscia (io ne ho usata una di 8mm.) e farcire le tortine.


Guarnire con i lamponi ed infornare a forno già caldo per 20 minuti a 200°.

Ecco,il guarnire con i lamponi qui a casa mia è stato contestato,mio marito amante del super dolce non ha gradito la nota leggermente aspra del lamponi,invece a me ed ai miei nipoti piaceva..."de gustibus"...perciò sulla quantità di lamponi da disporre in superficie fate a vostro piacere :-)



A presto!

venerdì 3 febbraio 2012

..scusa Pellegrino...ho preparato il tuo"Gâteau aux noisettes" con il Ken!!!


L'ho scrutato a lungo confrontando prezzo e marche il dilemma era sempre lo stesso"Ken oKitchen"??
Documentandomi e leggendo i commenti su FB mi sono resa conto che è una domanda che prima o poi ci si pone...

-Kitchenaid,stiloso ed affascinante contro Kenwood,serio e sobrio-

Chi avrà la meglio???
A mio avviso,la risposta è abbastanza soggettiva,per gli amanti dell'estetica direi Kitchenaid (adorabile la sua vasta gamma di colori) ed invece per quelli come me che l'estetica la mettono in secondo piano preferendo altre caratteristiche direi Ken,che non cambia il suo aspetto ma propone una vasta scelta sulle capienze e sulla prestazioni.
Poco prima di Natale mi sono decisa.. l'ho comprato,così orgogliosa del mio acquisto con gli occhietti sbarluccicosi-proprio come una bimba-sono arrivata a casa stringendo la sua enorme scatola e tra un'impasto e l'altro abbiamo fatto amicizia  ed ora è il mio fedele alleato...sono riuscita persino a panificare decentemente..."miracolo"!


Un po' di tempo fa' una mia zia mi regalò un suo un vecchio libro di cucina che,a suo dire,era incomprensibile :O era "La scienza in cucina e l'arte di mangiar bene" di Pellegrino Artusi...
-di nuovo gli occhi sbarluccicosi di prima-:))))
Questa torta è stata una piacevole scoperta,semplice,delicata,soffice ed umida al punto giusto adatta anche agli intolleranti al glutine.Penso che il segreto sia tutto nel montare bene le uova con lo zucchero premetto,io ho utilizzato la planetaria ma si può realizzare con normalissimo frullino o anche,come dice Pellegrino,manualmente con una frusta. :)




Gâteau aux noisettes

    per una teglia di 22 cm. di diametro

  • 4 uova a temperatura ambiente
  • 150 g. di zucchero semolato
  • 130 g. di farina di riso
  • 100 g. di nocciole ridotte in polvere
  • 90 g.di burro
  • 1 cucchiaino di estratto di vaniglia( o i semini di una bacca)
  • pizzico di sale


Far sciogliere il burro a bagnomaria e tenerlo da parte facendolo intiepidire.
Riunire in una ciotola tutti gli ingredienti secchi.In un'altra ciotola capiente montare le uova con lo zucchero e l'estratto di vaniglia sino ad ottenere un composto gonfio e spumoso.(come foto)



Successivamente unire gli ingredienti secchi e il burro fuso al composto montato, con movimenti delicati dal basso verso l'alto per non smontare il tutto.
Versare delicatamente il composto nella teglia (io a cerniera) precedentemente imburrata ed infarinata(sempre con la farina di riso).Preriscaldare il forno e cuocere a 170°/180° per 25-30 minuti affidandovi alla prova stecchino.



Un sorriso per chi passa e
felice week end!



giovedì 19 gennaio 2012

Tortine Paradiso!


Non capita sovente di avere la possibilità di curiosare tranquillamente nella rete così mi ritrovo con la lista infinita "preferiti" e capita anche,a volte,di far un po' di pulizia PC...e come per i cassetti si ritrovano oggetti (link) dimenticati.
Questa ricetta l'avevo letta dalla bravissima Tuki e così fedelmente l'ho riprodotta in versione tortine...
Semplice,soffice e deliziosa...irresistibile per la colazione ed anche per una merenda genuina accompagnata da un buon succo di frutta.
La torta paradiso è un classico dolce pavese infatti ricordo quando ero bambina che per le feste capitava di comprare dei pasticcini in un piccolo laboratorio e la "Torta Paradiso"era sempre presente.  :-)
Come dice Tuki la particolare sofficità di questa torta e data dalla lavorazione rigorosamente manuale[mi spiace Ken!] ...cucchiaio di legno mode-on!!



Tortine "Paradiso"di Tuki

  • 200 g. di burro (buono) a temperatura ambiente
  • 200 g. di zucchero a velo
  • 2 uova intere e 2 tuorli a temperatura ambiente
  • 100 g. di fecola di patate
  • 100 g. di farina "00"
  • scorza grattugiata di un limone Bio

Lavorare il burro fino a renderlo spumoso unendo delicatamente lo zucchero a velo poco alla volta.A parte battere brevemente le uova aggiungendole poco alla volta(più precisamente a cucchiaiate come indica Tuki) al composto di burro+zucchero.Dovrete ottenere,senza fretta,una massa gonfia e spumosa.Infine,aiutandovi con una spatola in gomma,unire la buccia grattugiata del limone bio e la farina e la fecola di patate setacciate mescolando sempre delicatamente con movimenti dal basso verso l'alto.Imburrare ed infarinare gli stampini(o una teglia di 20 cm. di diametro) distribuirvi l'impasto e cuocere in forno preriscaldato a 180° per 30/40 minuti con prova stecchino(se usate un'unica teglia il tempo di cottura sarà di un'ora circa).
Cospargere,a piacere,con zucchero a velo.



Queste tortine apparentemente semplici hanno bisogno di gesti delicati e pazienti...proprio come le mamme e dato che ultimamente sono circondata da neo/future mamme...queste sono tutte per voi!



martedì 18 ottobre 2011

Colori autunnali...Pere Martin sec al Barbera con panna cotta



Da piccola la frutta cotta non mi ha mai fatto impazzire infatti sono rare le volte che l'ho cucinata...ma..l'arrivo dell'Autunno mi ha fatto venir voglia di utilizzare i sui frutti.
Così sfogliando un libro di cucina alessandrina mi sono subito innamorata di questa panna cotta preparata con il fondo caramellato delle pere cotte nel barbera.
La ricetta prevedeva una qualità di pere chiamata Martin sec o Cannellino molto conosciuta in Piemonte,infatti non mi è stato difficile trovarla è una pera di  piccole dimensioni ha la buccia dura di color ruggine con delle sfumature giallo rossastre, ha la polpa granulosa e grazie alla sua consistenza si presta benissimo alla cottura.


Per gli amanti della frutta abbinata al vino è una vera prelibatezza...poi, non si può resistere alla golosità di una panna cotta così profumata. :D


Pere Martin sec al barbera con panna cotta
per la preparazione delle pere:

  • 6 pere Martin sec
  • 600 ml. di un ottimo Barbera
  • 150 g. zucchero 
  • 2 chiodi di garofano
  • 1 scorzetta di limone Bio
  • un pizzico di cannella in polvere

Mettere in una pentola il vino,lo zucchero ,le spezie e la scorza di limone e portare a bollire per 10 minuti ottenendo infine un simil vin brulè.Pelare le pere senza staccare il picciolo (io con uno scavino ho eliminato anche il torsolo) adagiarle in una pirofila da forno e irrorare con il brulè filtrato,e fate cuocere a 150°/180° per un'ora circa.A cottura ultimata prelevare il fondo di cottura e fatelo consumare cuocendolo a fiamma dolce in un piccolo tegame sino ad ottenere una consistenza sciropposa.






Per la preparazione della panna cotta:
  • 375 ml. di panna fresca liquida
  • 125 ml. di latte intero
  • 2 fogli di gelatina alimentare
  • 150 g. circa di zucchero (io l'ho aggiunta poco alla volta,assaggiando prima)
  • mezzo bicchiere di sciroppo (fondo di cottura delle pere ristretto)
Mettere i fogli di gelatina a bagno con dell'acqua fredda.Portare a bollore la panna , lo zucchero aggiungendo anche il fondo di cottura delle pere(tenendone da parte un po' per bagnare il fondo degli stampini).Togliere dal fuoco ed unire il latte,precedentemente scaldato,contenente i fogli di gelatina strizzati e mescolare con cura.Versare negli stampini e far riposare in frigo per un paio di ore.



sabato 8 ottobre 2011

Un dolce profumato...per mattine difficili! Cake alle patate con nocciole e caffè




Cucù!
 Ammetto che...in questo periodo potrei sembrare un animale che "vorrebbe" andare in letargo...ma il tempo proprio non ne vuole sapere... è che... mi serve una temperatura idonea per apprezzare maggiormente zucche e castagne... insomma...voglio l'autunno!
Dall'anno scorso cerco di organizzare un weekend tutto per noi,mettendoci (per la gioia dei bimbi) una giornata in un parco divertimenti dove...per tutti i week end di ottobre si festeggia Halloween....e per rendere tutto più credibile ci vuole il "Sig.Autunno"però.
Ho cercato di far coincidere i giorni di ferie di mio marito ma non avevo pensato ai possibili malanni dei bimbi ....vabbè sta' di fatto che da martedì  gioco con i Lego e soffio nasini!! (A chi non piace giocare con i Lego?!!)
Raffreddati e senza autunno...non importa...si va'...


Mi piace curiosare nella blogosfera spesso si scoprono cose,ingredienti ed aggeggini...a cui non si sa resistere come questo stampino scoperto dalla bravissima Patrizia e da dove ho copiato,con qualche mia piccola modifica,questo profumatissimo Cake.
Ho omesso i chiodi di garofano in polvere ed ho sostituito il latte con una tazzina di caffè espresso ristretto che a mio parere ha reso il tutto ancora più gustoso ed indicato per la colazione del lunedì... :D
Morbido,goloso e profumato!

Cake alle patate con nocciole e caffè:
  • 200 g. di patate
  • 150 g. di farina "00"
  • 2 uova intere
  • 100 g. di burro morbido
  • 80 g. di zucchero
  • 100 g. di nocciole tostate (80 g.tritate non troppo fini ed il resto leggermente spaccate per la superficie)
  • 1 cucchiaino di lievito per dolci
  • 50 g. di cioccolato fondente grattugiato
  • 1 tazzina di caffè espresso ristretto
  • mezzo cucchiaino di cannella in polvere
  • i semi di una bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale



Pelare le patate e grattugiarle finemente,strizzarle adagiandole su di un canovaccio per farle asciugare.Montare il burro con lo zucchero unendo successivamente la cannella, i semini della vaniglia,il pizzico di sale e le uova.Amalgamare bene,aggiungervi anche la farina setacciata con il lievito ed 80 g. di nocciole tritate,le patate grattugiate,il cioccolato grattugiato ed infine la una tazzina di caffè espresso ristretto.Versare il tutto in uno stampo da plumcake foderato di carta forno,livellare e cospargere coni 20 g. di nocciole rimaste ed infornare a180° per 50 minuti.Far raffreddare e Gnam!!!

Buon weekend a tutti!!

mercoledì 10 agosto 2011

Trentatrè....e la Dacquise è tutta per me! ;)





Quatti-quatti sono arrivati!!!!! Mi sarei tenuta comodamente anche i 32 per un'altro anno...ma non è stato possibile ;)) così giovedì ho dovuto compiere 33 anni.

La settimana prima del mio compleanno mio marito mi ha fatto una bellissima sorpresa regalandomi 2 libri di Luca Montersino (lui è un goloso...non poteva scegliere altro...)
Dunque sono giorni che sfoglio e ammiro in cerca di un dolcino da preparare non troppo complicato...visto la poca voglia e la mancata possibilità di star concentrata...ho seguito la mia gola...che mi ha portato dritta dritta ad una torta composta da basi  di Dacquoise alle mandorle farcita di crema al burro.

UhaHhhh!!!   OpPsS...Però dopo aver letto la grammatura della farcia (500 g.di burro...un po' troppi!!!) ho optato per una (comunque calorica) crema pasticcera :D
La torta era composta di tre dischi di Dacquoise farciti di crema pasticcera e cosparsi di mandorle in lamelle.

La Dacquoise per me era una novità ed l'ho trovata molto interessante è un biscotto versatile che si può usare come base per bavaresi o mousse ,si prepara come una meringa ma contrariamente ad essa necessita di una cottura con una temperatura più elevata.



Crema Pasticcera di Luca Montersino dal libro Peccati di Gola
*con l'asterisco le mie variazioni

  • 800 g. di latte fresco  *(io ho utilizzato il latte parzialmente scremato,invece di quello intero)
  • 200 g.di panna liquida fresca
  • 300 g. di tuorli a temperatura ambiente
  • 300 g.di zucchero semolato   *(io ne ho aggiunti 250)
  • 35 g. di amido di mais
  • 35 g. di amido di riso     * (io ho aggiunto di nuovo l'amido di mais quello di riso non l'ho trovato)                                                                                                      
  • mezza bacca di vaniglia
[Con la quantità di questi ingredienti si ottiene più crema di quella che serve per farcire la torta...da noi non è stato un grande problema...ho parecchi golosi in famiglia...ma tenete conto!]

Montare i tuorli con lo zucchero e con i semi della mezza bacca di vaniglia,quando il tutto sarà ben montato unire l'amido di mais e l'amido di riso setacciati.Nel frattempo scaldare in una pentola il latte con la panna,raggiunto il bollore unire il composto montato di uova, continuando a cuocerla  mescolando per 1 minuto circa.(Più precisamente quando la crema prenderà la sua classica consistenza.)
Far raffreddare velocemente la crema, coprire con della pellicola (a contatto diretto con la crema)e riporre in frigo.

[Io per  praticità l'ho preparata il giorno prima messa poi in frigo in una tasca da pasticcere di quelle monouso]

Dacquoise alle mandorle di Luca Montersino

  • 400 g. di albumi a temperatura ambiente
  • 250 g. di zucchero semolato
  • 375 g. di farina di mandorle
  • 100 g. di farina di riso
  • 275 g. di zucchero semolato
Montare gli albumi con 250 g.di zucchero.In un recipiente mischiare il restante zucchero(275 g.)con la farina di riso e la farina di mandorle.Appena gli albumi saranno ben montati uniteli alla farine e allo zucchero, poco alla volta prestando attenzione a non smontarli.

Prendere 3 fogli di carta da forno disegnarvi su di ognuno un cerchio di 22 cm.di diametro che serviranno da guida. Mettere l'impasto della Dacquoise in una tasca da pasticcere con la bocchetta liscia e disegnare seguendo i contorni (dei cerchi disegnati in precedenza sulla carta da forno)e riempendoli.
Cuocere in forno caldo a 180°con il forno leggermente aperto per 12-15 minuti.
Ripetete il procedimento per altre 2 volte,in modo da ottenere 3 dischi.Una volta raffreddati cospargere il primo disco di lamelle di mandorle(Foto sopra nel riquadro contrassegnato con la lettera A)e farcire con uno strato di crema pasticcera,poi adagiarvi un'altro disco,cospargere di lamelle di mandorle e farcire di nuovo con la crema così via anche col terzo disco.Spennellare anche la superficie della torta con un velo di crema in modo da far aderire le lamelle.


Premetto che questa Dacquoise fatta con la crema al burro che Luca Montersino rappresenta nel suo libro è decisamente più stabile...io ho voluto azzardare una mai variazione che non mi è dispiaciuta anzi...
se però qualcuno volesse la ricetta della crema al burro chieda pure! :))






Con la frenesia di chi sta' quasi per partire...vi auguro una dolcissima giornata!


martedì 28 giugno 2011

Semplicemente Lemon Curd !






La settimana è appena iniziata,ed io ho pensato bene di dedicarla ad imbiancare casa.Qui l'imbianchino sono io :D a mio marito non piace molto questa attività, a me invece non dispiace...anzi mi diverte e si vede da quanto mi imbratto!!!Gli anni passati mi sono anche spinta oltre...con mazzetta e piccone mi sono improvvisata muratore, per piccole modifiche,tipo... chiudere un camino che non usavamo ed intonacare una piccola superficie... sono matta lo so... in quei giorni era quello che leggevo negli occhi terrorizzati di mio marito ;-)
In questi giorni sono un po' lontana dai fornelli(..e con questo caldo...un pochino mi fa' piacere) e quel barattolino preparato un po' di tempo fa' è tornato molto utile!Questa delizia l'avevo scoperta un paio di anni fa'con questa elegante torta e ultimamente curiosando da Elena ho trovato anche la sua versione...e non sono riuscita a resistere..




Lemon curd:

  • succo e buccia di 3 limoni bio (buccia solo la parte gialla)
  • 4 uova
  • 115 g.di burro
  • 200g.di zucchero
 Grattugiare e spremere i limoni ,precedentemente lavati ed asciugati.
 Unire lo zucchero,il burro  il succo(filtrato) e la buccia dei limoni in un recipiente e sciogliere il tutto a bagno maria.
Appena sarà tutto amalgamato unire le uova sbattendo con le fruste. Cuocere a fuoco medio fino a che la crema si sarà addensata.
Invasare la crema ancora calda facendola passare attraverso un colino a maglie fine.
Far riposare in frigo almeno un paio di ore prima di gustarla.


E' una crema così golosa...che ci si può permettere di abbandonare il cucchiaino e gustarla direttamente con  le dita!!!


venerdì 24 giugno 2011

Se facesse caldo sarebbe...Parfait !



Solstizio a parte...non direi proprio che siamo entrati in estate...perlomeno qui in Piemonte...
Luglio è quasi alle porte e questo vuol dire caldo,afa..voglia di cibi freschi e di gelati...aspettavo proprio la stagione calda per provare a realizzare un semifreddo...non sono molto pratica in queste preparazioni lo ammetto...poi fremevo dalla voglia di provare l'Agar agar...bottino dell'ultimo giretto al NaturaSi  :D
La mancanza di uova in questo Parfait, mi ha salvato una cena tra bimbi golosi... che anche con qualche intolleranza non si sono privati di un paio di baffi al sapor di cioccolato.

Parfait al cioccolato e vaniglia:
(tratto da un volume della Grande cucina del Corriere della sera) 

  • 200 g.di cioccolato fondente (io ho usato quello al latte...i golosi di casa non amano il fondente)
  • 1 cucchiaino abbondante di Agar agar (sostituibili con 2 fogli di gelatina)
  • 200 ml.di panna liquida fresca
  • 100 g.di zucchero
  •  mezza bacca di vaniglia
  • un pizzico di sale

Preparare uno sciroppo con 70 ml di acqua ,lo zucchero,il pizzico di sale e la bacca di vaniglia incisa per il lungo.Cuocere per per3 minuti a fiamma bassa,successivamente spegnere estrarre la vaniglia.Spezzettare il cioccolato ed aggiungerlo allo sciroppo preparato in precedenza,e farlo fondere mescolando.
Stemperare l'agar agar con un dito di acqua in un piccolo pentolino mescolare bene e scaldare a fuoco basso per pochi minuti poi aggiungerlo allo sciroppo filtrandolo con un colino.
Montare la panna fino a quando sarà gonfia ma ancora morbida poi unirla allo sciroppo con il cioccolato raffreddato.
Mettere il composto negli stampini individuali e far raffreddare in freezer per almeno 2 ore.
Per servirlo,immergere il fondo dello stampino per qualche secondo in acqua calda e sformare su un pittino e guarnire a piacere.




Ultimamente mi sembra che il tempo passi piu' velocemente...è solo una mia impressione??...

Buon week end!!!