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venerdì 3 agosto 2012

Insalata di melone,rucola,pomodorini e caprino




Il caldo rovente di questi giorni non mi scoraggia dal stare vicino ai fornelli infatti ho prodotto una modesta quantità di marmellate ed ora mi sto' cimentando con la passata di pomodoro...non mi è mai capitato di riempire tutti i numerosi  barattoli stipati nel sottoscala :))
Mitologici anticicloni a parte...fa' veramente un gran caldo a volte ripenso alla scorpacciata di caldo fatta nell'estate del 2003 quando ero incinta del mio primogenito Mattia...aspettavo con ansia i temporali per poter passeggiare al refrigerio...
Un frutto che ho sempre gradito molto anche in gravidanza è il melone,zuccherino,profumato è il vero re dell'estate.
Ispirata da un "Sale&Pepe" del 2008 e con qualche mia variazione l'altro giorno ho provato a portare in tavola il melone in una veste un po insolita per noi... ;-)



            Insalata di melone,rucola,pomodorini e caprino

                  100 g. di rucola
                  100 g. di pomodorini ciliegino   
                   mezzo melone   
                   2 caprini da 80 g. l'uno
                   50 g. di pinoli
           per condire :un cucchiaino di mieli di acacia
                   4 cucchiaia di olio evo
                    sale e pepe q.b. 
      


Tostare i pinoli in un padellino e tenerli da parte.
Lavare ed asciugare i pomodorini e tagliarli a metà.Lavare la rucola ed asciugarla e distribuirla in un ampio piatto.Pulire il melone privandolo dei semi e con l'apposito attrezzo ricavarne delle palline ed unirle alla rucola  aggiungendo anche i pomodorini precedentemente lavati e tagliati ed i pinoli tostati.
Emulsionare in una piccola ciotolina l'olio,il miele ed il succo di limone,aggiustare di sale e infine aggiungere una macinata di pepe.
Condire l'insalata con l'intingolo mescolando e unire come ultimo ingrediente i caprini a pezzetti ( li ho uniti per ultimi dato che sono abbastanza morbidi, e rischierebbero di spalmarsi invece di rimanere a tocchetti).



A presto
un sorriso.


venerdì 4 novembre 2011

Le buone tradizioni di famiglia "Agnolotti Alessandrini"(Claretta's version)




Il cambio dell'ora è arrivato e con quell'oretta in più non si scappa... così è piacevole rifugiarsi in casa al calduccio a cucinare piatti corposi, profumati che richiedono un po' di tempo...e che vanno gustati rigorosamente in buona compagnia!

Quando ho la possibilità mi aggrego volentieri per un caffè con le signore del paese, spesso si discute di cucina ed è interessante scoprire i segreti delle massaie esperte!
Ultimamente chiedevo pareri sugli agnolotti ed ho capito, trovando conferme anche sul libro di Cucina Alessandrina, che gli agnolotti cambiano non solo di paese in paese ma anche di famiglia in famiglia.

La mia massaia preferita è Claretta, la mia super suocera,che oltre alla pasta con il finocchietto e la trippa, mi ha svelato anche i segreti degli agnolotti della sua famiglia.


Questo piatto può sembra laborioso ma ci si deve solo organizzare,la sera si mette la carne a macerare ne vino ed il giorno dopo la si fa cuocere lentamente...senza fretta ,il giorno successivo si confezionano gli agnolotti ricordandosi di tenere da parte un po' di sugo dello stufato che servirà per condirli.

La marinata:
  • 1kg.di carne di manzo (la parte più adatta è il collo)
  • 800 g. di carne di cavallo (anche qui la parte più adatta è sempre il collo)
  • 1 bottiglia di ottimo barbera (io utilizzato un barbera del 2009)
  • 1 cipolla bionda di media grandezza
  • 1 spicchi di aglio
  • 1 carota piccola
  • 1 costa di sedano verde
  • un pezzetto di cannella (io l'ho utilizzata in polvere mezzo cucchiaino)
  • 4 bacche di ginepro
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 foglie di alloro
Tagliare in pezzi regolari la carne, disporla in un recipiente capiente dove unirete anche la cipolla,la carota,la costa di sedano tagliate a pezzi, lo spicchio di aglio,la cannella,le bacche di ginepro,i chiodi di garofano e le foglie d'alloro.Coprire tutta la carne con il vino e far riposare coperto in frigo per una notte.

Per lo stufato
oltre alla carne sgocciolata ed al vino filtrato serve:
  • 1 cipolla bionda
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano verde
  • farina q.b.
  • olio,sale e pepe q.b.
L'indomani far sgocciolare la carne,asciugarla e passarla velocemente nella farina, filtrare il vino(eliminando  le verdure e gli aromi) e metterlo a scaldare a parte.
In una capiente pentola scaldare 5 cucchiai di olio e far soffriggere per un paio di minuti le verdure finemente tritate unire successivamente la carne,salare, pepare e rosolare il tutto lentamente.Infine aggiungere il vino,precedentemente scaldato,continuando la cottura per 2/3* ore a fuoco lento.
Se durante la cottura dovesse asciugarsi troppo aggiungere un poco di brodo o acqua assaggiando sempre per sistemare,se necessita, di sale.

*Per capire se lo stufato è pronto è sufficiente infilzare con una forchetta o assaggiarlo, la carne dovrebbe risultare morbida e disfarsi in bocca.

Ecco...io con il quantitativo di stufato ottenuto,prima di usarlo come ripieno dei miei agnolotti, la sera stessa l'ho accompagnato con una ruvida e confortevole polenta...



Preparate la sfoglia mettendo 400 g. di farina "00" a fontana sulla spianatoia rompere all'interno 4 uova.Sbattere le uova con una forchetta e impastare , far  riposare per mezzora coperto.
Stendere la pasta in una sfoglia sottile (io sono fedele alla mia Imperia).

Per il ripieno:
  • 300 g. di carne stufata*
  • 100 g. di spinaci cotti e strizzati
  • 50 g. di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo (se l'impasto necessita se ne può aggiungere un'altro)
  • sale q.b.
Tritare al coltello (io mezzaluna) la carne ,gli spinaci.Unire le uova, il parmigiano ed amalgamare bene unendo per ultimo una presa di sale.

*Il sugo rimasto dello stufato servirà poi per condire gli agnolotti!


Adagiare una sfoglia di pasta sullo stampo,distribuire piccoli mucchietti di ripieno e ricoprire con un'altra sfoglia...


        staccare gli agnolotti utilizzando l'apposita rotella cuocerli in abbondante acqua salata e condirli con il
       sugo dello stufato.Una grattugiata di parmigiano e...volià!




Buon fine settimana!




venerdì 6 maggio 2011

....e la mia curiosità continua. Spiedini di pollo e limone in gremolada...





A volte non mi rendo conto del tempo che passa, poi considero gli avvenimenti...ed esclamo "di già!!!"
Così mi è capitato con questa ricetta che era stipata inizialmente nelle cose da fare  e dopo la sua realizzazzione è passata direttamente nel dimenticatoio.
L'avevo trovata in un "Sale&Pepe" del 2007 e mi è subito piaciuta...per via dell'utilizzo del riso e di come viene cotto.
Penso che chi mi segue abbia potuto constatare che  sono una curiosona :-D e questa cottura..per me inusuale, mi ha subito conquistato!
  
Spiedini di pollo e limone in gremolada :
  • 400 g.(circa) petto di pollo tagliato a dadi di media grandezza
  • 200 g. di riso (io ho utilizza ti il basmati)
  • 4 limoni bio (di cui servirà la scorza grattugiata di 1 limone,il succo di 2 linoni ed il resto viene infilzato nello spiedino)
  • 1 un cucchiaio di origano (fresco)
  • parecchie foglie di alloro intere
  •  un mazzetto di rosmarino,salvia e timo(freschi)
  • 2 spicchi di aglio
  • un cucchiaio di aceto bianco
  • 100 ml. di vino bianco
  • olio extra vergine (50 ml. circa) +3 cucchiai
  • sale e pepe
Grattugiare 1 limone per prelevare solo la parte gialla,metterla in una ciotola con il pollo a dadi,il succo di 2 limoni,( i rimanenti limoni tagliarli a spicchi non troppo sottili e metterli da parte) il cucchiaio di aceto,l'origano,l'aglio schiacciato, l'olio(50 ml.) pepe,sale e far riposare per 2 ore coperto.
Trascorso il tempo di riposo sgocciolare il pollo ed infilzarlo con gli stecchi da spiedini,alternandoli con gli spicchi di linone e foglie di alloro.
Nel frattempo scaldare e salare 400ml. di acqua, a parte mettere lo spicchio di aglio rimasto in una casseruola con 3 cucchiai di olio e sucessivamente far tostare il riso,poi aggiungere l'acqua calda e salata ed appena bolle spegnere il tutto coprendo con un telo ed il coperchio e far riposare per 10 minuti.
Cuocere gli spiedini sotto il grill del forno bagnandoli con un po' di marinata,girandoli dopo 10 minuti finché saranno dorati.
A cottura ultimata tenere al caldo.Preparare la salsa : sfumare il fondo di cottura con il vino,aggiungendo il rosmarino,la salvia ed il timo tritati.
Scolare il riso,sgranarlo e servirlo con gli spiedini e la salsa.




Timidamente, io e questo mio blog ,ci facciamo conoscere...questo mi da un'enorme gioia!
Grazie a tutti...



lunedì 28 marzo 2011

Un'idea salva "avanzi"



Io e la "cucina" ci siamo conosciute circa 18 anni fa'(avevo 15 anni) tutto è iniziato per necessità,a causa della separazione dei miei genitori.Con gli anni la necessità  è diventata passione  tra pasticci...e successi (grazie anche al  mio papa' che si è sempre prestato come cavia ).
Mi incuriosivano molto gli ingredienti particolari ed il cuscus era uno di quelli. Ultimamente ho voluto cimentarmi ,pero' non essendo molto pratica soprattutto della sua cottura ho utilizzato quello precotto...
A volte mi capita di proporre gli "avanzi" e non so se capita solo da me...ma qui tutti perdono l'entusiasmo culinario,così ho improvvisato questa insalata utilizzato il cuscus per ridare dignità un un avanzo di pollo arrosto  :D 

Insalata di cuscus e pollo:
  • pollo avanzato (*cotto o anche crudo)
  • 150 g. di cuscus (io ho usato quello precotto)
  • 2 zucchina (io ho usato quelle tonde)
  • 2 cipollotti freschi
  • 50 g. di ceci lessati
  • 100 g. di feta
  • olio e sale q.b.

Per il cuscus ho seguito le indicazioni della confezione... portare a bollore un bicchiere di acqua salata togliere dal fuoco aggiungere un cucchiaio di olio aggiungere il cuscus,mescolare,coprire e far riposare per 5 minuti.
Nel frattempo soffriggere i cipollotti  con un poco di olio e dopo poco aggiungere le zucchine affettate aggiustare di sale e lasciar stufare per 10 min.
Aggiungere per ultimi i ceci ed il pollo, quest'ultimo fatto a straccetti (*si possono usare anche ritagli di petto crudi...basta farli saltare in una padella con dell'olio uno spicchio d'aglio a vostro piacimento) farli insaporire per qualche istante.
Sgranare con una forchetta il cuscus unirlo al pollo ed alle verdure e per concludere la feta a dadini un goccio di olio ed a piacere del prezzemolo o come ho fatto io della menta.



Vi lascio dei bellissimi ranuncoli,il cambio dell'ora è arrivato...godiamoci la primavera!! Buona settimana.




martedì 22 marzo 2011

Una celebrità in pentola... a pressione!




Giusto la scorsa settimana leggevo da Alex che a volte i gusti,crescendo,posso cambiare...così è stato per me con la trippa.
 Da piccola vedevo la mia nonna che la preparava e l'unica cosa che mi suscitava era curiosità,quella consistenza strana,l'odore...e la buffa forma ma non riuscivo proprio ad assaggiarla.
Ho avuto poi la fortuna di avere una suocera molto paziente che un giorno me l'ha fece assaggiare..e da allora quando la prepara...una ciotolina è tutta per me!
Quando stava per nascere questo blog Genny mi scrisse:"Dai!!! che ci divertiamo"...e così è ...mi son divertita a cucinarmi (e si..perché a casa mia la trippa non piace...mi fa' piacere però vedere i miei bimbi che assaggiano) la "331 trippa col sugo"con qualche mia modifica, per partecipare al suo contest :
 Metti l'Artusi in pentola...a pressione.





  Trippa col sugo ispirata dalla ricetta 331 di Pellegrino Artusi
  • 500g. di trippa
  • 2 carote
  • 1 cipolla
  • 2 gambi di sedano
  • 3 cucchiai di sugo di pomodoro
  • 100g. di fagioli corona (io ho usato quelli secchi messi poi una notte a bagno con un pizzico di bicarbonato)
  • 50g. di azuki verdi (io ho usato quelli secchi messi una notte a bagno con un pizzico di bicarbonato)
  • brodo di verdura q.b.
  • sale e pepe
Pulire le verdure(carote,sedano e cipolla) tagliarle grossolanamente e farle soffriggere  con due cucchiai di olio.
Lavare ed asciugare  la trippa tagliarla astriscioline unirla al soffritto e far insaporire,poi aggiungere  i fagioli corona  e il sugo ed un bicchiere di brodo di verdura(deve coprire leggermente gli ingredienti) aggiustare di sale poi chiudere la pentola a pressione e quando inizia a fischiare abbassare la fiamma e calcolare 20".
Appena smette di fischiare aprire la pentola e aggiungere l'azuki (prestando attenzione che non si asciughi troppo) e concludere la cottura per altri 10 ".

Ammetto che non ero molto informata su questo grandissimo personaggio,ed ho studiato...mi ha fatto sorridere leggere che per Artusi la trippa non si addice agli stomachi delicati :D