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venerdì 26 ottobre 2012

Il mio Raviolo....per la serata Taste&Match!


Ci sono...è quasi tutto pronto,e voi avete da fare sabato 10 novembre???
Provo ad incuriosirvi...??
Insieme ad altre bravissime food blogger sono stata scelta per cucinare al secondo evento torinese del Taste&Match è la mia prima volta...e vi assicuro che ogni giorno che passa l'entusiasmo aumenta :)))
La serata ideata da Fernando di Winexplorer che vedrà all'opera 8 food blogger che prepareranno 8 piatti abbinati ai rispettivi 8 vini,tutto questo si svolgerà presso l'elegante Circolo dei Lettori a Torino.
A me è stato assegnato un Lacrima di Morro d'Alba dell'azienda agricola Conti di Buscareto rosso armonico dal sapore persistente tipico delle Marche ottenuto da uve provenienti da vigneti composti da vitigno autoctono conosciuto con il nome di Lacrima data la sua particolarità,quando il grappolo arriva a maturazione la buccia dell'acino si fende e comincia a lacrimare.


Dopo l'assaggio mi son lasciata ispirare...ed il risultato...(essendo io un'amante della pasta fresca ripiena!!!!) è stato: un raviolo ripieno di porro e cavoletti di Bruxelles stufati dolcemente uniti poi ad un poco di seiras ed una macinata di pepe rosa,racchiusi da una ruvida sfoglia servito da una salsa di Montébore (formaggio Presidio Slow Food tipico delle Valli Curone e Borbera ottenuto da latte crudo vaccino (70%) e il restante ovino) e salamino croccante.



per la pasta fresca
tutto per per 4 persone
(io ho utilizzato un coppa-pasta quadrato di 5 cm. di lato e ne ho ottenuti 20)
  • 160 g. di semola rimacinata di grano duro
  • 40 g. di farina "00"
  • 2 uova intere
  • un poco di farina in più per la spianatoia e per non far appiccicare i ravioli

per il ripieno
  • 130 g.(circa) di porro pulito e tagliato a rondelle sottili
  • 100 g. (circa) di cavoletti di Bruxelles puliti e tagliati a rondelle sottili
  • un cucchiaino di ghee (burro chiarificato) 
  • un uovo intero
  • 80 g. di ricotta seiras
  • una macinata di pepe rosa
  • sale q.b.

per la salsa al Montébore
  • 200 g. di Montébore pulito dalla crosta e fatto a cubetti
  • 300 g. di latte intero fresco
  • un cucchiaino di burro
  • un cucchiaio di farina "00"

per guarnire
  • 2 salamini freschi (200 g. circa)

Preparare la pasta mettere le farine a fontana e all'interno sgusciare le due uova.
Impastare tutto facendo riposare per mezz'ora coperto a campana.
Successivamente stendere la pasta..se siete bravi con il mattarello o altrimenti,come faccio io,con la mia Imperia fino ad ottenere una sfoglia ruvida e sottile.

Preparare i ripieno stufare dolcemente il porro ed i cavoletti con il burro chiarificato  fino a che saranno teneri teneri.(Durante questa operazione si può aggiungere un poco di acqua per stufare al meglio le verdure ma dovranno essere ben asciutte a cottura ultimata altrimenti si rischia di ottenere un composto  finale troppo liquido).Appena le verdure si saranno un raffreddate unire l'uovo e la ricotta amalgamando per bene.
Aggiustare di sale ed ultimare con una macinata di pepe rosa.(Io poi per praticità ho messo tutto il mio ripieno dentro ad una sac à poche di quelle usa e getta).

Ritagliare aiutandosi con il coppa-pasta i quadrati (per 20 ravioli si dovranno ottenere 40 quadrati).
Aiutandosi con un pennellino inumidito con acqua bagnare lievemente i bordi, questo farà si che il ripieno non scappi in cottura,adagiare su un quadrato di pasta un mucchietto di ripieno e ricoprire con un'altro quadrato di pasta cercando di far fuoriuscire tutta l'aria.Ripetere l'operazione per confezionare i restanti ravioli.


Preparare la salsa di Montébore scaldare il latte e metterlo da parte.
Far fondere dolcemente in un tegame il burro unendo anche la farina e sempre mescolando aggiungere il latte ed il Montébore a pezzetti.Cuocere dolcemente il tutto per circa 10 minuti e poi coprire tenendo al caldo.

Togliere la pelle al salamino e farlo saltare in padella cercando di ridurlo in piccoli pezzi fino a che sarà leggermente croccante.

Scaldare una capiente pentola con acqua salata ed appena raggiungerà il bollore tuffarvi i ravioli.
Cuocerli a fuoco moderato per circa 5 minuti,scolateli delicatamente e serviteli coprendoli con con un velo di salsa al Montébore ed il salamino croccante.





Se sono riuscita ad incuriosirvi con il mio abbinamento...venite alla serata,cliccate sul link all'inizio del post e prenotatevi...chi lo farà on line avrà diritto al 10% di sconto!!!

A presto!


venerdì 4 novembre 2011

Le buone tradizioni di famiglia "Agnolotti Alessandrini"(Claretta's version)




Il cambio dell'ora è arrivato e con quell'oretta in più non si scappa... così è piacevole rifugiarsi in casa al calduccio a cucinare piatti corposi, profumati che richiedono un po' di tempo...e che vanno gustati rigorosamente in buona compagnia!

Quando ho la possibilità mi aggrego volentieri per un caffè con le signore del paese, spesso si discute di cucina ed è interessante scoprire i segreti delle massaie esperte!
Ultimamente chiedevo pareri sugli agnolotti ed ho capito, trovando conferme anche sul libro di Cucina Alessandrina, che gli agnolotti cambiano non solo di paese in paese ma anche di famiglia in famiglia.

La mia massaia preferita è Claretta, la mia super suocera,che oltre alla pasta con il finocchietto e la trippa, mi ha svelato anche i segreti degli agnolotti della sua famiglia.


Questo piatto può sembra laborioso ma ci si deve solo organizzare,la sera si mette la carne a macerare ne vino ed il giorno dopo la si fa cuocere lentamente...senza fretta ,il giorno successivo si confezionano gli agnolotti ricordandosi di tenere da parte un po' di sugo dello stufato che servirà per condirli.

La marinata:
  • 1kg.di carne di manzo (la parte più adatta è il collo)
  • 800 g. di carne di cavallo (anche qui la parte più adatta è sempre il collo)
  • 1 bottiglia di ottimo barbera (io utilizzato un barbera del 2009)
  • 1 cipolla bionda di media grandezza
  • 1 spicchi di aglio
  • 1 carota piccola
  • 1 costa di sedano verde
  • un pezzetto di cannella (io l'ho utilizzata in polvere mezzo cucchiaino)
  • 4 bacche di ginepro
  • 2 chiodi di garofano
  • 2 foglie di alloro
Tagliare in pezzi regolari la carne, disporla in un recipiente capiente dove unirete anche la cipolla,la carota,la costa di sedano tagliate a pezzi, lo spicchio di aglio,la cannella,le bacche di ginepro,i chiodi di garofano e le foglie d'alloro.Coprire tutta la carne con il vino e far riposare coperto in frigo per una notte.

Per lo stufato
oltre alla carne sgocciolata ed al vino filtrato serve:
  • 1 cipolla bionda
  • 1 carota
  • 1 costa di sedano verde
  • farina q.b.
  • olio,sale e pepe q.b.
L'indomani far sgocciolare la carne,asciugarla e passarla velocemente nella farina, filtrare il vino(eliminando  le verdure e gli aromi) e metterlo a scaldare a parte.
In una capiente pentola scaldare 5 cucchiai di olio e far soffriggere per un paio di minuti le verdure finemente tritate unire successivamente la carne,salare, pepare e rosolare il tutto lentamente.Infine aggiungere il vino,precedentemente scaldato,continuando la cottura per 2/3* ore a fuoco lento.
Se durante la cottura dovesse asciugarsi troppo aggiungere un poco di brodo o acqua assaggiando sempre per sistemare,se necessita, di sale.

*Per capire se lo stufato è pronto è sufficiente infilzare con una forchetta o assaggiarlo, la carne dovrebbe risultare morbida e disfarsi in bocca.

Ecco...io con il quantitativo di stufato ottenuto,prima di usarlo come ripieno dei miei agnolotti, la sera stessa l'ho accompagnato con una ruvida e confortevole polenta...



Preparate la sfoglia mettendo 400 g. di farina "00" a fontana sulla spianatoia rompere all'interno 4 uova.Sbattere le uova con una forchetta e impastare , far  riposare per mezzora coperto.
Stendere la pasta in una sfoglia sottile (io sono fedele alla mia Imperia).

Per il ripieno:
  • 300 g. di carne stufata*
  • 100 g. di spinaci cotti e strizzati
  • 50 g. di parmigiano grattugiato
  • 1 uovo (se l'impasto necessita se ne può aggiungere un'altro)
  • sale q.b.
Tritare al coltello (io mezzaluna) la carne ,gli spinaci.Unire le uova, il parmigiano ed amalgamare bene unendo per ultimo una presa di sale.

*Il sugo rimasto dello stufato servirà poi per condire gli agnolotti!


Adagiare una sfoglia di pasta sullo stampo,distribuire piccoli mucchietti di ripieno e ricoprire con un'altra sfoglia...


        staccare gli agnolotti utilizzando l'apposita rotella cuocerli in abbondante acqua salata e condirli con il
       sugo dello stufato.Una grattugiata di parmigiano e...volià!




Buon fine settimana!




giovedì 21 aprile 2011

Rassicuranti contaminazioni culinarie :-)



A volte mi piace fare la pasta in casa e forse fa parte di quei gesti che mi fanno star bene... 
 mi ricordo la mia nonna paterna che stendeva tutta la sua pasta fresca,per il pranzo della domenica di Pasqua,a riposare sul tavolo della sala coprendola come fosse un bene prezioso.
Come cerco di interpretare i gesti dei miei figli , ultimamente cerco di dare una spiegazione a questi  miei impulsi culinari...c'è voglia di esser rassicurati... mi sa'....
Questo accostamento  è nato dopo l'acquisto di un bellissimo mazzo di asparagi bianchi e dopo una doppia contaminazione qui e qui     :-)
Quello che ho ottenuto è stato molto apprezzato...una pasta all'uovo ruvida...con una piacevole cremosità data dal pesto di fave e da dei succulenti asparagi.

Pasta all'uovo con semi di papavero,pesto di fave e mandorle e asparagi bianchi
Per la pasta 
(dosi 4 persone)
  • 300 g. di farina "00"
  • 3 uova
  • 30/40 g. di semi di papavero
Disporre a fontana la farina,al centro le uova ed i semi di papavero ed impastare.Quando sarà soda far riposare per 30 minuti coperta da un canovaccio.Stendere la pasta ,se siete pratiche,con il mattarello,io ho preferito usare la mia Imperia :-)


     Per il pesto alle fave non ho dosaggi precisi...ho utilizzato delle fave fresche private della loro pellicina,tuffate brevemente(3/4 minuti) in acqua bollente salata.
    Ho frullato la fave,una manciata di mandorle,3foglie di menta,olio, parmigiano,un'aggiustatina di sale ed in fine 2 spicchi di aglio fresco interi.(io uso lasciarli interi nel pesto per dare il gusto e poco prima di condire la pasta li tolgo )
    Per gli asparagi ho cercato di non elaborarli troppo,li ho affettati grossolanamente e li ho stufati semplicemente in padella con un goccio di olio e sale.
    Una volta cotta la pasta (tenendone da parte un bicchiere di acqua di cottura per allungare il pesto se necessita) condire con il pesto ed aggiungervi gli asparagi stufati.